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Tiramisù cremoso in pirofila spolverizzato con abbondante cacao amaro

Tiramisù di Iginio Massari: la ricetta con crema pastorizzata

Il tiramisù rappresenta il dessert al cucchiaio per eccellenza della tradizione italiana, ma la versione ideata dal Maestro Iginio Massari eleva la preparazione a un livello superiore di cremosità e stabilità. La sua struttura elegante conquista fin dal primo assaggio grazie all’equilibrio tra la nota amara del caffè e la morbidezza della farcitura.

Questa ricetta garantisce la massima sicurezza alimentare poiché evita l’uso di uova crude, sostituendole con una base di crema pasticcera portata a 85°C. Il risultato è un dolce soffice, sicuro e con una tenuta impeccabile che non smonta nel piatto.

  • Tempo di preparazione: 1 ora (più 2 ore di riposo in frigorifero)
  • Tempo di cottura: 15 minuti
  • Dosi per: 10 persone
  • Difficoltà: Facile
  • Conservazione: 2-3 giorni in frigorifero

Ingredienti

  • Per la crema pasticcera:
  • 60 g di tuorli
  • 100 g di zucchero
  • 20 g di amido di riso
  • 200 g di latte intero
  • 1 bacca di vaniglia
  • 3 pezzetti di scorza di limone
  • Per la crema tiramisù:
  • 250 g di crema pasticcera (preparata in precedenza)
  • 250 g di mascarpone
  • 250 g di panna fresca da montare
  • 90 g di panna fresca liquida (facoltativa, solo se il mascarpone è molto denso)
  • Per i savoiardi:
  • 150 g di albumi
  • 160 g di zucchero
  • 180 g di tuorli
  • 75 g di fecola di patate
  • 90 g di farina 00
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • Scorza grattugiata di limone (facoltativa)
  • Zucchero semolato e zucchero a velo q.b. per la superficie
  • Per la bagna al caffè:
  • 100 g di acqua
  • 100 g di zucchero
  • 10 g di caffè solubile
  • 30 g di liquore al caffè
  • Per la finitura:
  • Cacao amaro in polvere q.b.

Procedimento

  • Passo 1: Scaldate in un pentolino 200 g di latte intero con i semi della bacca di vaniglia e tre pezzetti di scorza di limone a fiamma dolce. In una ciotola a parte, mescolate 60 g di tuorli con 100 g di zucchero e 20 g di amido di riso, poi versate il latte caldo filtrato a filo continuando a girare.
  • Passo 2: Riportate il composto sul fuoco e fate addensare mescolando continuamente con una frusta fino a raggiungere la temperatura di 85°C per la corretta pastorizzazione. Trasferite la crema pasticcera in una ciotola, copritela con pellicola a contatto e ponetela in frigorifero per farla raffreddare velocemente.
  • Passo 3: Montate 250 g di panna fresca mantenendola lucida e non troppo ferma. Mettete 250 g di mascarpone in una ciotola e, se risulta eccessivamente denso, ammorbiditelo incorporando fino a 90 g di panna fresca liquida a filo.
  • Passo 4: Unite 250 g di crema pasticcera fredda al mascarpone usando una frusta a mano, quindi incorporate delicatamente la panna montata con movimenti dal basso verso l’alto. Conservate la crema al mascarpone coperta in frigorifero.
  • Passo 5: Per i savoiardi, montate 150 g di albumi a neve aggiungendo gradualmente 160 g di zucchero. Versate a filo 180 g di tuorli e montate ad alta velocità per 2-3 minuti. Setacciate insieme 75 g di fecola e 90 g di farina 00, unendole al composto in due tempi con una spatola, insieme alla vaniglia e alla scorza di limone grattugiata.
  • Passo 6: Trasferite l’impasto in un sac à poche e formate dei bastoncini di 10 cm su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziati tra loro. Spolverizzate la superficie prima con zucchero semolato e poi con zucchero a velo.
  • Passo 7: Cuocete i savoiardi in forno statico preriscaldato a 180°C per 11 minuti tenendo lo sportello socchiuso di 2 mm (potete inserire una pallina di alluminio nell’angolo superiore dello sportello). Sfornate e lasciate raffreddare del tutto.
  • Passo 8: Preparate la bagna sciogliendo in un pentolino 100 g di acqua, 100 g di zucchero e 10 g di caffè solubile a fuoco basso. Appena sfiora il bollore, togliete dal fuoco, aggiungete 30 g di liquore al caffè e fate raffreddare.
  • Passo 9: Immergete rapidamente i savoiardi nella bagna e disporne un primo strato sul fondo di una teglia rettangolare (circa 24×18 cm). Stendete uno strato abbondante di crema al mascarpone, poi formate un secondo strato di biscotti inzuppati.
  • Passo 10: Decorate la superficie del tiramisù creando degli spuntoni di crema con un sac à poche dotato di bocchetta liscia o a stella da 1 cm. Riponete il dolce in frigorifero per 2 ore prima di servire, per permettere alla struttura di stabilizzarsi. Spolverizzate con cacao amaro in polvere prima di portare in tavola.

I segreti per una riuscita perfetta

  • Temperatura di pastorizzazione: Il passaggio della crema pasticcera a 85°C è fondamentale per eliminare la carica batterica delle uova senza stracciare i tuorli.
  • Cottura della pasta biscotto: Mantenere la fessura di 2 mm nello sportello del forno permette all’umidità di uscire, garantendo savoiardi asciutti e ben alveolati.
  • Consistenza della panna: La panna fresca va montata a neve morbida e non troppo soda, altrimenti risulterà difficile incorporarla alla crema al mascarpone senza formare grumi.
  • Aggiunta della panna liquida: Utilizzate i 90 g di panna liquida solo se il mascarpone di partenza si presenta molto compatto e poco spalmabile.

Varianti e sostituzioni

Se desiderate abbreviare i tempi di realizzazione, potete sostituire i biscotti fatti in casa acquistando 300 g di savoiardi sardi, perfetti per assorbire il liquido senza sfaldarsi.

Per la componente liquida, è possibile evitare lo sciroppo al caffè solubile e liquore preparando semplicemente una moka di caffè tradizionale, zuccherata a piacere e lasciata raffreddare completamente a temperatura ambiente.

Conservazione

Il tiramisù si conserva in frigorifero per un massimo di 2-3 giorni, chiuso all’interno di un contenitore ermetico per alimenti o ben protetto da pellicola trasparente per evitare che assorba gli odori degli altri cibi.

Si sconsiglia la congelazione del dolce assemblato, poiché lo scongelamento altererebbe la cremosità del mascarpone e la consistenza dei savoiardi.

Tiramisù di Iginio Massari: la ricetta con crema pastorizzata

Domande frequenti

Perché si usa la crema pasticcera invece dei tuorli montati a crudo?

La crema pasticcera garantisce la pastorizzazione completa delle uova alla temperatura di 85°C, rendendo il dessert sicuro da consumare e conferendo una struttura stabile alla crema di farcitura.

Posso usare il classico caffè della moka per la bagna?

Sì, il caffè preparato con la moka e leggermente zuccherato rappresenta un’ottima alternativa alla bagna a base di caffè solubile e liquore.

Come posso regolare la densità della crema al mascarpone?

La densità si regola ammorbidendo il mascarpone con un filo di panna fresca liquida prima di unire la crema pasticcera e la panna montata.

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